Negozio Civico ChiAmaMilano annulla le mostre nella sua sede

Apprendiamo solo ora, a tre giorni dall’inaugurazione della prima mostra, che il Negozio Civico ChiAmaMilano annulla le sei mostre in programma nel suo spazio, inserite nel palinsesto di Photofestival 2020: lo spazio resterà ancora chiuso.

Le motivazioni sono legate alla struttura fisica dello spazio e a scelte di prudenza della gestione del Negozio a fronte del permanere dei fattori di rischio legati all’emergenza Covid.

Al di là delle perplessità che possiamo avere su questa scelta, ognuno ha diritto di gestire il proprio spazio come crede. Quello che non condividiamo è comunicare l’annullamento a ridosso dell’apertura della prima mostra.

Vogliamo dire a tutti quanti seguono Photofestival che al momento le mostre “Vita e Pasqua ortodossa nel Maramures” di Mirko Torresani, “Stations” del Collettivo Progressive Street, “Colori nella laguna” di Giorgio Chiappa, “L’altra Milano” di Sergio Preani, “Milano casa dolce casa” di Alberto Dubini, “Into the Wild” di Mauro Colella e Rita Colombo non sono più in programma per esclusiva responsabilità di Negozio Civico ChiAmaMilano.

Non escludiamo che più avanti lo spazio possa riconsiderare la possibilità di individuare nuove date, ma non siamo in grado di fornire informazioni.

Photofestival non ha alcuna responsabilità per questi annullamenti. Ci dispiace molto per gli autori che hanno voluto inserire nella nostra manifestazione i loro lavori e ci auguriamo che si possano trovare nuove occasioni di riproporli.

Il Comitato Organizzatore di Photofestival