CALENDARIO DEGLI EVENTI

Dic
8
sab
2018
Human Rights. La storia dell’ONU (e del mondo) nelle più belle immagini della United Nations Photo Library/ The history of the UN (and the world) in the most beautiful images of the United Nations Photo Library @ LA CASA DI VETRO
Dic 8 2018–Giu 22 2019 giorno intero
Human Rights. La storia dell’ONU (e del mondo) nelle più belle immagini della United Nations Photo Library/ The history of the UN (and the world) in the most beautiful images of the United Nations Photo Library @ LA CASA DI VETRO

AA.VV.
Human Rights. La storia dell’ONU (e del mondo) nelle più belle immagini della United Nations Photo Library/ The history of the UN (and the world) in the most beautiful images of the United Nations Photo Library
a cura di/by Alessandro Luigi Perna e Federica Candela (Eff&Ci – Facciamo Cose)

8 dicembre 2018/22 giugno

La Casa di Vetro
Via L. Sanfelice 3 – 02.55019565
lunedì-sabato/from Monday to Saturday 15.30-19.30, giovedì/Thursday 15.30-18
ticket 5 €

www.history-and-photography.com
federica.candela@effeci-facciamocose.com

Come arrivare/How to get there: Passante Ferroviario P.ta Vittoria – Tram 12 – Bus 66, 84, 90/91, 92, 93

In occasione del 70° anniversario della firma della Dichiarazione dei Diritti Universali dell’Uomo, La Casa di Vetro propone in anteprima mondiale un’esposizione che ripercorre la storia delle Nazioni Unite e della società contemporanea ripercorrendo le vicende e l’evoluzione dell’organizzazione internazionale dalla sua nascita nel 1945 fino ai giorni nostri. Inserita all’interno del progetto History&Photography, che ha per obiettivo raccontare la storia valorizzando gli archivi fotografici, l’esposizione si sofferma sulle più importanti missioni sia civili che militari di cui le Nazioni Unite sono state protagoniste.

On the occasion of the 70th anniversary of the signing of the Declaration of Universal Human Rights, La Casa di Vetro offers a world preview of an exhibition that traces the history of the United Nations and contemporary society, reviewing the events and the evolution of the international organization from its inception in 1945 to the present day. Part of the History&Photography project, which aims to narrate history by making the most of photographic archives, the exhibition focuses on the most important civil and military missions in which the United Nations have been involved.

Gen
22
mar
2019
Interno in surreale/Interior in surreality @ UNIVERSITÀ BOCCONI
Gen 22–Mag 31 giorno intero
Interno in surreale/Interior in surreality @ UNIVERSITÀ BOCCONI

Luca Gilli
Interno in surreale/Interior in surreality
a cura di/by Mia Photo Fair in collaborazione con/with collaboration of Paola Sosio Contemporary Art Milano

22 gennaio/31 maggio

Università Bocconi, foyer della Sala Ristorante
Via Sarfatti 25 – 02.83241412/340.8679527
lunedì-venerdì/from Monday to Friday 9-20, sabato/Saturday 10-18

www.paolasosiogallery.com
paolasosioartgallery@gmail.com

Come arrivare/How to get there: Tram 9

Le opere di Luca Gilli provengono da serie fotografiche realizzate in tempi e su temi diversi. L’accostare così il corpus fotografico di un artista permette di meglio cogliere il filo conduttore del suo stile: la scelta di operare in interno, di fotografare con luce piatta e lunga esposizione. Soprattutto di trasformare ciò che fotografa, siano architetture, arredi o spazi in dimensioni dall’atmosfera sospesa e surreale.

Luca Gilli’s works come from series of photographs taken at different times and on different themes. The bringing together of the photographic corpus of an artist allows us to better grasp the thread of his style: the choice to work indoors, to photograph with flat light and long exposure. Above all, to transform what he photographs, be it architecture, furnishings or spaces, into dimensions with a suspended and surreal atmosphere.

Feb
27
mer
2019
Milano/Milan @ Building
Feb 27@10:00–Apr 27@19:00
Milano/Milan @ Building

Vincenzo Castella
Milano/Milan
a cura di/by Frank Boehm

27 febbraio/27 aprile

Building
Via Monte di Pietà 23 – 02.89094995
martedì–sabato/from Tuesday to Saturday 10-19

www.building-gallery.com
info@building-gallery.com

Come arrivare/How to get there: M3 Montenapoleone – Bus 61

Realizzata come un omaggio alla sua città d’adozione, la mostra di Vincenzo Castella è costituita dalle sue caratteristiche immagini di grande formato organizzate dal curatore in tre sezioni. Si apre con le recenti vedute di interni rinascimentali – chiese, angoli e mura sacre – prosegue al primo e secondo piano con gli scatti sul contesto urbano e un approfondimento sullo stadio di San Siro per concludersi al terzo con spettacolari fotografie di una natura interna, mediterranea e tropicale, collezionata e adattata all’altezza dell’architettura che la ospita.

A tribute to his adoptive city, Vincenzo Castella’s exhibition showcases his characteristic large-format images, which have been organized by the curator in three sections. It opens with recent shots of Renaissance interiors – churches, alcoves and sacred walls – and continues on the first and second floors with images of the urban context and an in-depth look at the San Siro stadium. It ends on the third floor with spectacular photographs of indoor plants, both Mediterranean and tropical, collected and adapted to the height of the architecture that houses them.

Mar
8
ven
2019
Bob Krieger Imagine. Living through fashion and music ’60 ’70 ’80 ‘90 @ Palazzo Morando – Costume, Moda, Immagine
Mar 8@10:00–Giu 30@19:00
Bob Krieger Imagine. Living through fashion and music ’60 ’70 ’80 ‘90 @ Palazzo Morando – Costume, Moda, Immagine

Bob Krieger Imagine
Living through fashion and music ’60 ’70 ’80 ‘90
a cura di/by Maria Grazia Vernuccio

8 marzo/30 giugno

Palazzo Morando – Costume, Moda, Immagine
Via S. Andrea 6 – 02.22198663
martedì-domenica//from Tuesday to Sunday 10-19
ingresso intero/full ticket € 12, ridotti/reduced € 10 e € 8,

www.civicheraccoltestoriche.mi.it
c.palazzomorando@comune.milano.it

Come arrivare/How to get there: M1 Duomo/San Babila, M3 Duomo/Montenapoleone – Tram 1, 2 – Bus 94

Sono esposte opere della preziosa collezione privata di Bob Krieger che la curatrice e il fotografo stesso hanno recuperato e riproposto. Eseguite tra gli anni ’60 e ’90 presentano, tra le altre, le immagini delle campagne pubblicitarie dei più grandi stilisti italiani, Armani, Ferré, Missoni, Valentino, Versace, Biagiotti, Gucci, Fendi, Dolce & Gabbana e dei protagonisti del boom del Made in Italy nel mondo, immortalando volti, geometrie, colori. Krieger stesso ricorda che il suo rapporto con gli stilisti non era di prevaricazione, ma di condivisione del loro talento.

Works from Bob Krieger’s precious private collection, which the curator and the photographer themselves have recovered and revisited, are on display. Taken between the ’60s and ’90s, they present, among others, the images from the advertising campaigns of the greatest Italian designers- Armani, Ferré, Missoni, Valentino, Versace, Biagiotti, Gucci, Fendi, Dolce & Gabbana and other protagonists of the “Made in Italy” boom. They immortalize faces, geometries and colours. Krieger himself recalls that his relationship with the designers was not one of prevarication, but one of sharing in their talent.

Slightly Altered – Synchrodogs @ OFFICE PROJECT ROOM
Mar 8@14:30–Mag 8@19:00
Slightly Altered - Synchrodogs @ OFFICE PROJECT ROOM

Synchrodogs
Slightly Altered
a cura di/by Giangiacomo Cirla e Matteo Cremonesi
organizzata da/organized by Phroom

8 marzo/8 maggio

Office Project Room
Via Altaguardia 1 – 02.48516425
mercoledì-venerdì/from Wednesday to Friday 14.30-19, gli altri giorni su appuntamento/by appointment

www.officeprojectroom.com
info@officeprojectroom.com

Come arrivare/How to get there: M3 P.ta Romana – Tram 9

In mostra le opere di un duo di artisti ucraini, Tania Shcheglova e Roman Noven, che hanno effettuato una riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente circostante, osservando come se l’uomo muta l’ambiente anch’egli è destinato a mutare. La coppia di fotografi ha viaggiato nei Carpazi scoprendo molte situazioni controverse che denotano lo scarso rispetto con cui l’uomo è penetrato in territori destinati a essere selvaggi. Con uno sguardo assolutamente inconsueto i due artisti trasmettono un messaggio visivo sull’importanza dell’istruzione intesa come consapevolezza e rispetto della natura.

On display are the works of a duo of Ukrainian artists, Tania Shcheglova and Roman Noven, who have reflected on the relationship between man and the surrounding environment, observing how if man changes the environment he too is destined to change. The couple of photographers travelled to the Carpathians, discovering many controversial situations that denote the lack of respect with which man has penetrated into territories destined to be wild. With a very unusual perspective, the two artists convey a visual message on the importance of education understood as awareness and respect for nature.

Mar
13
mer
2019
Eggs and Rarities @ Otto Zoo
Mar 13@14:00–Mag 11@19:00
Eggs and Rarities @ Otto Zoo

Paul Kooiker
a cura di/by Francesco Zanot

13 marzo/11 maggio

Otto Zoo
Via Vigevano 8 – 02.36535196
mercoledì-sabato/from Wednesday to Saturday 14-19 e su appuntamento/and by appointment

www.ottozoo.com
info@ottozoo.com

Come arrivare/How to get there: M2 P.ta Genova – Tram 2, 9, 10, 14

Le 80 opere esposte del fotografo olandese rappresentano la prima retrospettiva italiana di Paul Kooiker. Questa singolare selezione è stata operata dallo stesso autore, che ha scelto una sorta di “enciclopedia della vita”: persone, animali, nudi, oggetti, architetture e molto altro, senza distinzione. È il risultato di un’ossessione di Kooiker nei confronti della pratica fotografica e delle sue azioni: guardare, catturare, collezionare. In seguito sulle immagini è stato steso un velo di colori pastello che le riporta immediatamente indietro nel tempo, facendole sembrare stampe d’epoca.

The 80 works exhibited by the Dutch photographer represent the first Italian retrospective on Paul Kooiker. This unique selection was made by the very author, who chose a sort of “encyclopedia of life”: people, animals, nudes, objects, architecture and much more, without distinction. It is the result of Kooiker’s obsession with photographic practice and its actions: watching, capturing, collecting. Then a veil of pastel colours is applied to the images, which immediately takes them back in time, making them look like period prints.

Inno al Surrealismo/Ode to Surrealism @ FINARTE
Mar 13@15:30–Mag 10@16:30
Inno al Surrealismo/Ode to Surrealism @ FINARTE

AA.VV.
Inno al Surrealismo/Ode to Surrealism
Importanti opere dalla collezione Mario Trevisan/Important works from the Mario Trevisan collection

13 marzo/10 maggio

Finarte
via Paolo Sarpi 8 – 02.36569103
lunedì-venerdì/from Monday to Friday 15.30-17.30

fotografia@finarte.it
www.finarte.it

Come arrivare/How to get there: M5 Gerusalemme – Tram 12 – Bus 57

Indagare sulle opere di una collezione privata significa scoprire le linee conduttrici che hanno indotto il proprietario alle sue scelte, comprendere gli accostamenti fra autori lontani nel tempo, scoprire che ogni raccolta è a suo modo una piccola, volutamente parziale storia della fotografia. Le 35 opere qui presentate – si va da Irving Penn a Diane Arbus, da Robert Mapplethorpe a André Kertész, da Bert Stern a Julia Margaret Cameron – sono legate dal filo sottile ma tenace della poetica surrealista, ma si possono anche godere per la qualità che le accomuna.

——

Investigating the works of a private collection means discovering the guidelines that led the owner to make his choices, understanding the combinations between authors far in time, discovering that each collection is in its own way a small, intentionally partial history of photography. The 35 works presented here – ranging from Irving Penn to Diane Arbus, from Robert Mapplethorpe to André Kertész, from Bert Stern to Julia Margaret Cameron – are linked by the subtle but tenacious thread of surrealist poetics, but they can also be enjoyed for the quality that unites them.

Mar
25
lun
2019
Donne cancellate, foto dall’archivio dell’ex Ospedale Psichiatrico di Como/Deleted women, photos from the archives of the former Psychiatric Hospital of Como @ UNIVERSITÀ MILANO-BICOCCA
Mar 25@9:00–Mag 30@22:00
Donne cancellate, foto dall’archivio dell’ex Ospedale Psichiatrico di Como/Deleted women, photos from the archives of the former Psychiatric Hospital of Como @ UNIVERSITÀ MILANO-BICOCCA

Gin Angri
Donne cancellate, foto dall’archivio dell’ex Ospedale Psichiatrico di Como/Deleted women, photos from the archives of the former Psychiatric Hospital of Como
a cura di/by Oltre il giardino onlus

25 marzo/20 maggio

Università di Milano-Bicocca
Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, edificio U6 – Tel 02.64482101
lunedì-venerdì/from Monday to Friday 9-22, sabato/Saturday 9-12

www.biblio.unimib.it/eventi/donne-cancellate
biblioteca@unimib.it

Come arrivare/How to get there: M5 Bicocca/Ponale – Tram 7, 31 – Bus 87, 51, 81, 86, 728

La narrazione dei luoghi passa anche dalle persone. Nel caso di un manicomio si tratta di raccontare una vita: sofferta, ambita, martoriata, cancellata. Il reportage parte dalle 40mila cartelle dell’archivio dell’ex ospedale psichiatrico San Martino di Como. Gin Angri utilizza la capacità di analisi della fotografia sia nell’indagine sul presente sia nell’osservazione del passato, dove rivela una non comune capacità di trasformare documenti in materiale vivo e in grado di trasmettere emozioni. Fotografie, e in particolare i ritratti, che nella loro inquieta ambiguità mostrano quello che non si è voluto o potuto capire.

The narration of places also passes through people. In the case of an asylum it is a matter of describing life that has suffered, coveted, been tortured, been erased. The reportage starts from the 40 thousand folders of the archive of the former psychiatric hospital San Martino di Como. Gin Angri uses photography’s ability to analyze both in the investigation of the present and in the observation of the past, in which he reveals an uncommon ability to transform documents into living material able to convey emotions. Photographs, and in particular portraits, which in their restless ambiguity show what we did not want or could not understand.

Mar
28
gio
2019
Levante/ Levant @ PODBIELSKI CONTEMPORARY
Mar 28@14:00–Mag 17@19:00
Levante/ Levant @ PODBIELSKI CONTEMPORARY

Massimiliano Gatti
a cura di/by Maud Greppi

28 marzo/17 maggio

Podbielski Contemporary
Via V. Monti 12 –338.2381720
martedì-sabato/from Tuesday to Saturday 14-19

www.podbielskicontemporary.com
info@podbielskicontemporary.com

Come arrivare/How to get there: M1/2 Cadorna – Tram 2

Racconto intimo e reportage sono le coordinate attraverso cui leggere il lavoro di Massimiliano Gatti, maturato in Medio Oriente. Levante è una mappatura della memoria, un tentativo di preservare tracce di epoche lontane dalla furia iconoclasta di movimenti fanatici che stanno ferendo e deturpando quelle terre. Un lavoro che preserva e indaga le immagini considerate per quello che sono: mezzi potenti che hanno la responsabilità di rendere visibile la tragedia della nostra cultura, senza perdere mai il legame con la memoria.

Intimate narration and reportage are the keys to the work of Massimiliano Gatti, developed in the Middle East. Levant is a mapping of memory, an attempt to preserve traces of times far from the iconoclastic fury of fanatical movements that are damaging and disfiguring those lands today. A work that preserves and sees the images for what they are: powerful tools that have the responsibility of making this cultural tragedy visible, preserving the connection with memory.

Apr
3
mer
2019
Alberto Granata @ Galleria 70
Apr 3–Giu 22 giorno intero
Alberto Granata @ Galleria 70

Alberto Granata
Alberto Granata
a cura di/by Eugenio Bitetti

3 aprile/22 giugno

Galleria 70
Via Pietro Calvi 2 – 02.39680256
martedì-sabato/from Tuesday to Saturday 10-13.30/16-19.30

www.cgalleria70.eu
eugeniobitetti@libero.it

Come arrivare/How to get there: Passante Ferroviario Dateo – Tram 9, 19 – Bus 54, 61

Alberto Granata, fotografo e artista che mescola i media visivi, sa che la realtà è qualcosa che muta forma e finisce, mentre la fotografia no, permane. Con questa consapevolezza, unita a uno sguardo che coglie il magnifico del quotidiano, l’ordine e l’imprevisto del reale, realizza reportage in giro per il mondo. In mostra una selezione di immagini a colori senza tema preordinato o filo conduttore, come la totalità dell’opera di questo artista: dalle città americane ai mercati africani, dagli interni domestici ai paesaggi più distanti, dai volti ai colori.

Alberto Granata, photographer and artist who mixes visual media, knows that reality is something that changes form and ends, whilst photography remains. With this awareness, combined with a gaze that captures the magnificent in everyday life, the order and the unexpected in reality, he produces reportages shot around the world. On display is a selection of colour images without a preordained theme nor common thread, like the totality of the artist’s work: from American cities to African markets, from domestic interiors to distant landscapes, from faces to colours.