CALENDARIO DEGLI EVENTI

Mar
29
gio
2018
Photosequences @ Osart Gallery
Mar 29–Mag 26 giorno intero
Photosequences @ Osart Gallery | Milano | Lombardia | Italia

AA.VV.
Photosequences
a cura di/curated by Daniela Palazzoli

29 marzo/26 maggio

Osart Gallery
Corso Plebisciti 12 – 02.5513826
martedì-sabato/from Tuesday to Saturday 10-13/14.30-19

www.osartgallery.com
info@osartgallery.com

Come arrivare/How to get there: Passante Ferroviario Dateo – Bus 54, 61, 90/91

Gli “Autori Vari” della mostra sono alcuni dei più importanti fotografi attivi nella sperimentazione artistica del mezzo: Vito Acconci, Vincenzo Agnetti, Peter Hutchinson, Duane Michals, Dennis Oppenheim, Gina Pane, Mario Schifano, Aldo Tagliaferro. Il filo conduttore dell’esposizione è rappresentato dalla fotografia intesa come sequenza: nell’era in cui la parola storytelling è abusata tanto quanto è fondamento della comunicazione, gli artisti raccolti, provenienti da movimenti artistici differenti, dimostrano come la sequenza animi l’immagine e conferisca all’opera un ritmo narrativo trasformandola in racconto.

 

The “Various Authors” of the exhibition are some of the most important photographers who are active in the artistic experimentation of the medium: Vito Acconci, Vincenzo Agnetti, Peter Hutchinson, Duane Michals, Dennis Oppenheim, Gina Pane, Mario Schifano, Aldo Tagliaferro. The main theme of the exhibition is photography as a sequence: in the era in which the word storytelling is abused as much as it remains the foundation of communication, the collected artists, belonging to different artistic movements, show how the sequence animates the image and gives it a narrative rhythm, transforming it into a story.

 

Mar
31
sab
2018
I have a dream. La lotta per i diritti civili degli Afro-Americani. Dalla segregazione razziale a Martin Luther King @ La casa di vetro
Mar 31–Giu 23 giorno intero
I have a dream. La lotta per i diritti civili degli Afro-Americani. Dalla segregazione razziale a Martin Luther King @ La casa di vetro | Milano | Lombardia | Italia

AA.VV.
I have a dream.
La lotta per i diritti civili degli Afro-Americani. Dalla segregazione razziale a Martin Luther King
a cura di/curated by Alessandro Luigi Perna

31 marzo/23 giugno

La casa di vetro
Via L. Sanfelice 3 – 02.55019565
lunedì-sabato/from Monday to Saturday 15.30-19.30, giovedì/Thursday 15.30-18. Ultimo ingresso/lst entry17.30
ingresso/ticket 5 €

www.history-and-photography.com
federica.candela@effeci-facciamocose.com

Come arrivare/How to get there: Passante Ferroviario P.ta Vittoria – Tram 12 – Bus 66, 84, 90/91, 92, 93

A cinquant’anni anni dal 1968 si celebra anche un’altra importante ricorrenza: la morte di Martin Luther King. Inserita all’interno del progetto History&Photography, che ha per obiettivo raccontare la storia valorizzando gli archivi fotografici, l’esposizione si focalizza sul racconto della condizione dei neri in America tra la fine della guerra civile e gli anni Sessanta del Novecento, fino alla morte del loro leader più rappresentativo. Duecento immagini esposte e proiettate, alcune a opera di grandi fotoreporter statunitensi, raccontano un momento di lotta e cambiamento.

I have a dream. The fight for the civil rights of Afro-Americans. From racial segregation to Martin Luther King 50 years since 1968, another important anniversary is celebrated: the death of Martin Luther King. Inserted within the project History & Photography, which aims to recount history by putting the spotlight on photographic archives, the exhibition focuses on the condition of blacks in America between the end of the civil war and the sixties, up until the death of their most representative leader. Two hundred images, both exhibited and projected, some by great American photojournalists, tell of moments of struggle and change.

 

Apr
10
mar
2018
CPR Common People Relic @ 7.24 x 0.26 Gallery
Apr 10–Lug 31 giorno intero
CPR Common People Relic @ 7.24 x 0.26 Gallery | Milano | Lombardia | Italia

Pier Giuseppe Moroni
CPR Common People Relic
a cura di/curated by Oxana Maleeva

fino al/until 31 luglio

7.24 x 0.26 Gallery
Via San Pietro all’Orto 26 – 02.76021631/02.76003419
martedì-sabato/from Tuesday to Saturday 10-18

www.piergiuseppemoroni.com
info@piergiuseppemoroni.com

Come arrivare/How to get there: M1 San Babila M1/M3 Duomo

“I capelli sono parte della persona, contengono il suo DNA, usati come colori, texture e lunghezze diverse su tela diventano segni duraturi”. Moroni divide il suo tempo tra il lavoro di hairstylist, i viaggi, la pittura e gli shooting fotografici, con un lavoro artistico altrettanto poliedrico. L’ultima opera è una gigantesca tela realizzata con tende dell’esercito americano, sulle quali Moroni dispone i capelli raccolti durante il lavoro in salone e li utilizza come pigmenti. L’installazione è accompagnata da un docu-video e da una mostra fotografica, rispettivamente realizzati da Fulvio Maiani e da Naoto.

 

“Hair is part of the person, it contains its DNA: used as colors on canvas, different textures and lengths become enduring signs”. Moroni divides his time between the work of hairstylist, travel, painting and photography, with an equally multifaceted artistic production. His latest work is a gigantic canvas made with American army tents, on which Moroni arranges the hair collected during his work in the salon, using it as pigments. The installation is accompanied by a docu-video and a photographic exhibition, respectively by Fulvio Maiani and Naoto.

Apr
11
mer
2018
Overspilling World @ Contrasto Galleria
Apr 11–Lug 27 giorno intero
Overspilling World @ Contrasto Galleria | Milano | Lombardia | Italia

Janet Sternburg
Overspilling World
a cura di/curated by Alessia Paladini

11 aprile/27 luglio

Contrasto Galleria
Via Ascanio Sforza 29 – 02.89075420
lunedì-venerdì/from Monday to Friday 10-13/15-18 e su appuntamento/and by appointment

www.contrastogalleria.com
contrastogalleria@contrastobooks.com

Come arrivare/How to get there: M2 P.ta Genova – Tram 3, 9

Delle sue fotografie Wim Wenders ha detto: “mostrano un caleidoscopio di riflessi, immagine sopra immagine, strato sopra strato, luce sopra luce, mondi stratificati”. La cifra stilistica di Janet Sternburg è il saper cogliere l’incessante flusso di vitalità del quotidiano, le sue fotografie sono stratificate, ricche di riflessi e rimandi: per restituire la pienezza della vita. Fotografa e filosofa, ama riflettere sulla compresenza di spazio e tempo nella dimensione del reale, per questo le sue fotografie moltiplicano le prospettive, lasciano che l’osservatore ci si immerga e ne rimanga disorientato.

 

Wim Wenders said of her photographs: “they show a kaleidoscope of reflections, an image over an image, a layer over a layer, a light over a light, a stratified world”. The stylistic cipher of Janet Sternburg is the ability to grasp the incessant flow of vitality of everyday life: her photographs are stratified, rich in reflections and references, to restore the fullness of life. Photographer and philosopher, she loves to reflect on the coexistence of space and time in the dimension of reality, and for this reason her photographs multiply perspectives, let the observers immerse themselves within them and become disoriented.

 

Apr
12
gio
2018
The Szechwan Tale. China, Theatre and History @ FM Centro per l’Arte Contemporanea
Apr 12–Lug 15 giorno intero
The Szechwan Tale. China, Theatre and History @ FM Centro per l’Arte Contemporanea | Milano | Lombardia | Italia

AA.VV.
The Szechwan Tale. China, Theatre and History
a cura di/curated by Marco Scotini

fino al/until 15 luglio

FM Centro per l’Arte Contemporanea
Via Piranesi 10 – 02.73981
mercoledì-venerdì/from Wednesday to Friday 17-22 – sabato-domenica/Saturday and Sunday 11-19

www.fmcca.it
info@fmcca.it

Come arrivare/How to get there: Passante Ferroviario P.ta Vittoria – Tram 12, 27 – Bus 45, 73, 90/91, 93

Ai più Sichuan (provincia della Cina sud occidentale) rimanda alla memoria un’opera teatrale di Brecht poi messa in scena magistralmente da Strehler, “L’anima buona del Sezuan”. Ed è ancora una volta il teatro il filo conduttore di questa mostra fotografica che ripercorre la storia delle relazioni tra Oriente e Occidente attraverso i grandi temi del Teatro e della Storia. La mostra si costituisce come un percorso dove artisti internazionali e cinesi rappresentano i singoli elementi della scena, dall’attore allo spettatore passando per costumi e scenografia.

To most, Sichuan (province of south-western China) brings to mind a theatrical piece by Brecht, staged masterfully by Strehler: “The Good Soul of the Sezuan”. And it is once again the theater that is the leitmotif of this photographic exhibition, that traces the history of relations between East and West through the great themes of Theater and History. The exhibition is construed as a journey, where international and Chinese artists portray the single elements of the theatrical scene, from the actor to the spectator, passing through costumes and scenography.

 

Apr
23
lun
2018
Ad Est/In the East @ Artepassante – Atelier della Fotografia Vetrine Over
Apr 23–Mag 27 giorno intero
Ad Est/In the East @ Artepassante – Atelier della Fotografia Vetrine Over | Milano | Lombardia | Italia

Pier Maria Lorenzi
Ad Est/In the East
a cura di/curated by Giulia Minetti e Alessandra Attianese

23 aprile/27 maggio
inaugurazione/inauguration 26 aprile h 18

Artepassante – Atelier della Fotografia Vetrine Over
Vetrine del Passante Ferroviario P.ta Venezia – 347.1589478
lunedì-domenica/from Monday to Sunday 6-24 visibile tutti i giorni, visitabile su appuntamento/open every day, tours available by appointment

www.artepassante.it
info.lebellearti@fastwebnet.it

Come arrivare/How to get there: M1 e Passante ferroviario P.ta Venezia – Tram 5, 9

Senza allontanarsi troppo o perdersi nell’esotico, Pier Maria Lorenzin si sofferma sulla zona est di Milano, quella che meglio conosce perché ci vive. E così, con occhi nuovi, incuriositi dalla luce e accesi dalla voglia di raccontare, guarda in modo diverso a tutte quelle strade, quelle scritte, quei palazzi e quei segni di usura, colore, abbandono e vita che nella quotidiana frettolosità si tende a perdere.

Without going too far or getting lost in the exotic, Pier Maria Lorenzin lingers on the east of Milan, the area he best knows and where he lives. And so, with new eyes, intrigued by the light and ignited by the desire to tell, he looks in a different way at all those streets, those inscriptions, those buildings and those signs of wear, color, abandonment and life that tend to be ingnored in the everyday bustle.

 

Una storia/A story @ Artepassante – Atelier della Fotografia Vetrine Under
Apr 23–Mag 31 giorno intero
Una storia/A story @ Artepassante – Atelier della Fotografia Vetrine Under

Alfredo Bernasconi
Una storia/A story
a cura di/curated by Giulia Minetti e Alessandra Attianese

23 aprile/31 maggio
inaugurazione/inauguration 26 aprile h 18

Artepassante – Atelier della Fotografia Vetrine Under
Vetrine del Passante Ferroviario P.ta Venezia – 347.1589478
lunedì-domenica/from Monday to Sunday 6-24 visibile tutti i giorni, visitabile su appuntamento/open every day, tours available by appointment

www.artepassante.it
info.lebellearti@fastwebnet.it

Come arrivare/How to get there: M1 e passante ferroviario P.ta Venezia – Tram 5, 9

Il proprio riflesso su una superficie permette di uscire da se stessi. Se qualcuno di esterno osservasse questa astrazione da sé e dai propri pensieri troverebbe spunto per molte storie. È il caso di Alfredo Bernasconi: le superfici riflettenti dalle quali racconta storie sono i vetri dei vagoni della metropolitana. Le sue foto non nascono come tali: sono fotogrammi tratti da video, e i suoi video traggono dalla fotografia l’immediatezza dell’istante catturato. Senza usare piani sequenza o carrellate, Bernasconi ferma quell’attimo di “riflessione” nel continuo muoversi e ammassarsi di sconosciuti.

 

One’s reflection on a surface allows one to come out of the self. If someone from the outside observed this abstraction from the self and from one’s own thoughts, he would find inspiration for many stories. This is the case of Alfredo Bernasconi: the reflecting surfaces from which he extracts stories are the windows of subway cars. His photos are not born as such: they are frames taken from videos, and his videos borrow the immediacy of the captured instant from photography. Without using sequential or rolling shots, Bernasconi stops that moment of “reflection” in the continuous movement and mass of strangers.

 

Apr
24
mar
2018
Saper fare/ Know-how @ Alson Gallery
Apr 24–Giu 30 giorno intero
Saper fare/ Know-how @ Alson Gallery | Milano | Lombardia | Italia

Emanuele Zamponi
Saper fare/ Know-how

24 aprile/30 giugno
finissage 22 giugno h 18.30

Alson Gallery
Via San Maurilio 11 – 02.72080187
lunedì-domenica/from Monday to Sunday 9-19

www.alsongallery.com
info@alsongallery.com

Come arrivare/How to get there: M1 Duomo, M3 Duomo/Missori, Tram 2, 3, 14

Una stanza tutta per sé, citando Virginia Woolf: è lo spazio per fare, per essere, per creare. Emanuele Zamponi da qualche anno fotografa i luoghi del fare, gli studi creativi, gli spazi dove insieme le persone realizzano e progettano. In una sola parola, lavorano. Fotografie pulite, descrittive, dove gli spazi di lavoro dialogano con la presenza umana in un’architettura che si fa unica.

 

A room of one’s own, to cite Virginia Woolf: it is the space to do, to be, to create. Emanuele Zamponi has been photographing the places of doing, the creative studies, the spaces where people make and plan together. In one word, they work. Clean, descriptive photographs, where working spaces interact with human presence in an architecture that becomes unique.

 

Apr
26
gio
2018
Istantanea di un’amicizia/Snapshot of a friendship @ Cubet
Apr 26–Mag 25 giorno intero

Maria Mulas, Gustavo Bonora
Istantanea di un’amicizia/Snapshot of a friendship

a cura di/curated by exfabbricadellebambole

26 aprile/25 maggio
inaugurazione/inauguration 26 aprile h 18.30

Cubet
Via Plana 26 – 377.1902076/320.1576084
lunedì-venerdì/from Monday to Friday 15-18 e su appuntamento/and by appointment

www.exfabbricadellebambole.com
exfabbricadellebambole@exfabbricadellebambole.com

Come arrivare/How to get there: Tram 1, 14, 19 – Bus 57, 90/91

“Ogni amico costituisce un mondo dentro di noi”. Un mondo di cui bisogna serbare memoria e che quindi attraverso la fotografia si perpetua, si completa, si confronta per analogia o per contrasto. Ed è proprio questo il frutto e origine di questa mostra che vede insieme le personalità di Maria Mulas e Gustavo Bonora. Attraverso le loro fotografie, accostate e in sintonia, si testimonia il grande rispetto per la dignità individuale e l’esaltazione della bellezza interiore.

 

“Every friend constitutes a world within us”. A world that needs to be kept in mind and which, through photography, is perpetuated, completed, compared by analogy or by contrast. And this is precisely the fruit and origin of this exhibition, that features the union of the personalities of Maria Mulas and Gustavo Bonora. Through their photographs, juxtaposed and in tune, we witness a great respect for individual dignity and the exaltation of inner beauty.

Mag
2
mer
2018
DISTOPIA/DYSTOPIA @ Galleria Statuto13
Mag 2–Giu 30 giorno intero

Aldo Salucci
DISTOPIA/DYSTOPIA

a cura di/curated by Maria Teresa Briotti

2 maggio/30 giugno
inaugurazione/inauguration 3 maggio h 18.30

Galleria Statuto13
Via della Moscova 39 – 02.36559443
martedì-sabato/from Tuesday to Saturday 13-19 e su appuntamento/and by appointment

www.statuto13.it
info@statuto13.it

Come arrivare/How to get there: M2 Moscova – Bus 43, 94, 96

Aldo Salucci da qualche anno ha fatto dell’acqua il suo terreno di ricerca artistica fotografica. Riflettendo sul significato di distopia, ovvero una realtà simile alla nostra dove però tendenze sociali sono portate a estremi apocalittici, Salucci applica all’acqua gli effetti di questo futuro disastroso. Cosa succederebbe se uno degli elementi principali fosse malato? L’acqua diventa così il filtro attraverso il quale guardare alla realtà cui siamo abituati, che viene distorta nelle forme e nei colori.

 

For a few years now, Aldo Salucci has made water his ground of artistic photographic research. Reflecting on the meaning of dystopia, in other words a reality similar to ours where social tendencies are brought to apocalyptic extremes, Salucci applies the effects of a disastrous future to water. What would happen if one of the main elements was sick? Water thus becomes the filter through which to look at the reality we are accustomed to distorted in its shapes and colours.